
Il mulino, inizialmente ad acqua grazie alle numerose sorgenti che contraddistinguono il territorio, fu trasformato poi a carbone. Nel 1994, Poste Italiane acquistò parte del primo piano, circa 400 mq, per trasferirci l’attuale ufficio postale, dopo averlo ristrutturato in base alle nuove normative antisismiche. L’edificio è interamente costruito a pietra , caratteristici sono gli archi presenti al suo interno e degna di nota è la torre che si innalza dal cortile.
Un ufficio che, a ben guardare, nasce dalla ristrutturazione segno dell’attenzione che l’azienda rivolge al territorio, coniugando tradizione e modernità, storia e innovazione. Poste diventa così parte integrante della storia recente del paese, confermando la visione del proprio patrimonio immobiliare come risorsa strategica da conoscere, gestire e valorizzare, con particolare attenzione alla sostenibilità e alle peculiarità del territorio.
Un percorso che in questi ultimi anni si è rafforzato grazie agli impegni assunti da Poste Italiane in favore dei “Piccoli Comuni” con meno di 5mila abitanti. L’iniziativa ha permesso di valorizzare il ruolo centrale che Poste Italiane ricopre per lo sviluppo economico e sociale nel Paese in particolare in quelle comunità tra le più piccole d’Italia, per le quali l’ufficio postale è da sempre – e oggi ancora di più – un punto di riferimento. Una vicinanza ai territori che si è tradotta in nuovi servizi: nel borgo di Stigliano, ad esempio, sono stati installati un nuovo ATM e un sistema di video sorveglianza per rafforzare la sicurezza dei clienti e dei dipendenti, oltre a delle nuove cassette rosse che da sempre sono il simbolo della presenza di Poste sul territorio.

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