venerdì, Novembre 22Settimanale a cura di Valeria Sorli

Francesco Marziali- La mia grande passione per i cani

Una grande passione per gli animali fin da quando era bambino che con il passare degli anni, ne ha fatto una vera professione. Francesco Marziali nasce a San benedetto del Tronto e nonostante un buon lavoro, il suo trasporto per gli animali e la natura lo hanno portato a iscriversi al corso di alta preparazione del Centro Cinofilo My Dog Camp di Colli del Tronto, concludendo felicemente il suo percorso di studi e preparazione con ottimi risultati. Decide così di lasciare il suo lavoro che gli assicurava tranquillità economica e si mette in gioco diventando Educatore Cinofilo. Francesco svolge la sua attività di cinofilo in Contrada Montecamauro di Campofilone (Fermo) e attualmente segue un corso on-line sulla displasia, malattia genetica che colpisce il cane all’anca o al gomito.

Che si intende per Educatore Cinofilo?

Il ruolo dei cani con il trascorrere del tempo nella vita degli uomini si è modificato. Gli animali sono diventati propri e veri membri della famiglia, mostrano sensibilità, intelligenza, ci osservano, ci donano amore e talvolta finiscono per imitarci.

Il proprietario di un cane quando rischia di comprometterne la sua educazione?

Spesso trattiamo i cani come fossero dei figli e li travolgiamo d’amore pensando che è tutto quello di cui abbiano bisogno. Questo significa che non conosciamo davvero i nostri amici a quattro zampe e che non sappiamo rispondere pienamente alle loro necessità fondamentali.

Come possiamo allora interagire in maniera appropriata?

Istintivamente il cane ci identifica come parte del gruppo sociale e comunica con noi tramite segnali che fanno parte della sua natura e che noi spesso non consideriamo in maniera corretta.

Quindi entra in gioco l’educatore cinofilo?

Esattamente. Molti modi di fare dell’uomo hanno influenza negativa sul cane ecco perché ci si rivolge sempre di più all’educatore cinofilo.

Ma chi è l’educatore cinofilo in sostanza e quando si rende necessario il suo intervento?

La prima cosa da sottolineare è che per essere definito educatore cinofilo si dev’essere muniti di attestato che ne certifichi la professione e da non confondere con la figura dell’istruttore. L’educatore cinofilo interagisce sia con il cane che con il proprietario. Il suo compito è d’insegnare la buona relazione, cioè come collocare adeguatamente nel contesto familiare e sociale il nostro amico a quattro zampe, non solo, individua e corregge gli atteggiamenti eventualmente sgradevoli e suggerisce come ottenere il meglio dal proprio cane. Queste correzioni permettono un buon equilibrio di convivenza tra uomo e animale, nel rispetto di entrambi.

Quando si prende un cane cosa è necessario tenere in conto? Tutti i cani sono uguali?

Ogni razza canina si differenzia per necessità e attitudini. Conoscere le caratteristiche di un cane è fondamentale, personalmente amo la straordinaria razza dei border collie. Il mio progetto è aprire un allevamento, attualmente però, ho una pensione per cani e questo per me è solo l’inizio. L’educatore cinofilo può indicare quale razza è più idonea alle abitudini, allo stile di vita delle persone e dell’ambiente in cui vivono.

E in presenza di cani difficili?

L’educatore cinofilo è indispensabile nel caso in cui il cane mostri incapacità di adattamento idoneo alla convivenza con persone e altri animali, sarebbe opportuno intervenire se si è in presenza di un cane difficile da gestire, che abbaia in continuazione e che non rispetta gli spazi o che non segua le richieste del proprietario.

Torniamo all’argomento relazione. È fondamentale rivolgersi sempre a un professionista riconosciuto da enti preposti per avere la sicurezza necessaria e non incorrere in spiacevoli sorprese?

Sigmund Freud diceva che i motivi che ci portano ad amare un animale con tanta intensità si comprendono quando consideriamo che il suo è un amore privo di ambivalenza. Non a caso, il fondatore della psicoanalisi diceva che il cane possiede la bellezza di un’esistenza completa in sé, e che nonostante tutte le divergenze in termini di sviluppo fisico, c’è un’affinità intima, una solidarietà indiscutibile. Il cane fa uscire chi si è veramente. Le emozioni semplici e dirette dei cani sono davvero gradevoli e il tempo che passiamo in loro compagnia, l’amore che condividiamo, potrebbe sembrare troppo poco. Se ci fermiamo a guardare gli anni trascorsi insieme con gli occhi della tenerezza e dell’amore, ci rendiamo conto anche del trascorrere del tempo.

Qualcuno pensa che i cani abbiano una sensibilità superiore che li rendono speciali. Concordi?

Amare un animale vuol dire esserne stupiti. Ad esempio, percepiscono quando rientriamo a casa, sono empatici, sanno entrare in sintonia con il nostro stato emotivo e sanno offrire conforto ed energia. Gli animali sono certamente i migliori terapisti, la loro bontà non ha limiti.

Amare un animale è anche essere amati?

Quando si ha in casa un animale domestico si sente che amare un animale è anche essere amati. Gli animali sono veri maestri dell’amore e ogni momento con loro è un grande regalo. Amare un animale è una delle esperienze più belle al mondo e chi l’ha provato, lo sa. L’anima di un cane è tutta nel suo sguardo.

I miei cani che vivono attualmente con me e la mia compagna, non sono solo animali domestici, sono la mia famiglia. Spesso si dice che chi non ha mai avuto un animale domestico non conosca l’amore puro.

 

Ringrazio Francesco per il tempo che mi ha dedicato e per quanto mi ha trasmesso con la sua umanità e competenza.

 

Intervista a cura di Stefania Pasquali