giovedì, Aprile 3Settimanale a cura di Valeria Sorli

Mila Trani- Menta selvatica

MENTA SELVATICA

il nuovo album di

MILA TRANI

esplora le profondità dell’anima

 

Foto di Roberta Lo Schiavo

È uscito per l’etichetta Segell Microscopi

l’album “MENTA SELVATICA” di MILA TRANI

disponibile su tutte le piattaforme digitali

 

 

 

L’ALBUM

 

“Sorella malinconia” è il primo singolo dell’album. Ispirata da un viaggio interiore e dalla bellezza struggente di Lisbona, Mila Trani racconta un percorso emotivo che pur nella sofferenza, apre alla consapevolezza e all’accettazione. È una riflessione sulla “saudade” come possibilità di esplorazione del proprio mondo interiore, in bilico tra ricordo e desiderio. «Ho scelto le sonorità di un bolero, genere senza tempo, proprio perché queste emozioni sono universali – racconta Mila Trani – L’arrangiamento degli archi di Bartolomeo Barenghi aggiunge una dimensione ancora più poetica al brano».

 

“Menta selvatica” è un concept album che fonde il percorso artistico di Mila Trani, cantautrice e arrangiatrice, intrecciando ricerca vocale ed esplorazione musicale verso un linguaggio universale e senza tempo. Le otto tracce originali esplorano un femminile in evoluzione attraverso miti, personaggi e rituali, invitando a un’emancipazione verso un’esistenza più autentica e libera.

 

Le composizioni mescolano sonorità mediterranee, jazz, ritmi caraibici, atmosfere flamenco e fado, con richiami al folklore italiano e a una sensibilità contemporanea. Il titolo “Menta selvatica”, che è anche un brano del disco, si ispira a una pianta dalle radici mitologiche, simbolo di forze curative, e racchiude l’essenza di questo percorso musicale e spirituale. Nella pratica del tarantismo la menta era tra le erbe che venivano offerte alla “tarantata” durante il rituale catartico tra musica e danze frenetiche, avendo potere calmante. Nel disco diventa un racconto che intreccia un rituale scaramantico e un viaggio onirico costruito per immagini, che appartengono all’inconscio collettivo, dai molteplici significati. Il brano si muove tra ritmi afrobrasiliani e afrocubani, mentre la voce oscilla tra musica araba e rumba.

 

In tutto il disco le liriche sottolineano quanto sia necessario attraversare il dolore per accedere a una vita autentica, aprirsi a nuovi percorsi per scoprire la propria verità, e liberarsi da dinamiche che ci intrappolano per rinnovarsi e accogliere il cambiamento. La musica che ne nasce è il risultato di ascolti che spaziano dalla tradizione popolare, conosciuta in famiglia, al jazz, con la sua libertà improvvisativa, i ritmi complessi e l’interplay, passando dalle sonorità mediterranee ai ritmi oltreoceano.

 

Se in “Avorio”, brano dove le influenze jazz e il ritmo maloya dell’isola de la Reunion, si inseriscono in un’atmosfera andalusa, in cui chitarra e cajon sono protagonisti, racconta un amore omosessuale che la protagonista si legittima a vivere, “Essenza” è l’atto catartico di spogliarsi metaforicamente per arrivare a dare un significato alla parola libertà. Il brano si chiude con la frase (in spagnolo): «Non fermarti più, spingiti oltre, cura la tua anima, lei sa la verità» su un ritmo che richiama un rituale ancestrale. Il valzer contaminato da lirica e fado di “Senza sfiorire” racconta del dolore che si genera quando scopriamo il velo di Maya, così “Cerco” rappresenta un momento di illuminazione e la necessità di scoprire qualcosa di essenziale, come un nuovo amore, evocando il ricordo di un passato dolente.

 

«“Lontano” è una dedica a mia madre che mi ha cresciuta cantando. La musica è sempre stata un punto di riferimento per me – racconta Mila Trani – inizialmente una fuga, poi una compagna di vita capace di guidarmi in una dimensione senza tempo né spazio, con il suo potere meditativo che mi riconnette all’universo». Il brano vede ospite Ana Rossi, cantante e poeta che ha impreziosito il pezzo con la delicatezza della sua voce vellutata e delle sue parole evocative, mentre il coro finale richiama le circle songs di Bobby Mc Ferrin.

 

Ultimo brano del disco “Tupanara”, personaggio della famiglia reso caricatura, nasce per esorcizzare le ferite fossilizzate nell’albero genealogico. Dentro alla piccola e cattiva figura si cela il desiderio di potere e la vanità di un’ambizione insaziabile. Il brano esplora sonorità balcaniche con richiami al teatro canzone italiano.

 

Nel disco compare anche una cover “Sentimento”: «Apprezzo molto gli Avion Travel, sono un gruppo che in Italia si distingue per originalità. Il brano racconta di musicisti in cerca di ispirazione guidati dal sentimento, la barca che oscilla nel mare delle possibilità infinite della musica. Ci sono altri significati che si aprono approfondendo il testo, ma è la melodia che mi ha catturata e che ho reinterpretato in un bolero minimalista» spiega l’autrice.

 

 

BIO

 

Cantautrice e arrangiatrice, Mila Trani, vive e lavora tra Barcellona e Milano, intrecciando mondi musicali e artistici con un approccio eclettico e contemporaneo. Laureata in canto jazz alla scuola Civica di Milano e in pittura all’Accademia di belle arti di Brera, arricchisce la sua ricerca musicale con un master in Vocologia Artistica, coronato da una tesi sulla vocalità dei dialetti italiani nel canto popolare.

 

Il suo interesse per la world music la porta ad approfondire differenti linguaggi: studia percussioni afrobrasliane e afrocubane con Gilson Silveira, canto turco e curdo con Veka Aler e Eléonore Fourniau, canto ottomano con Güzin Değişmez, canto greco con Avgerini Gatsi, canto indiano (Dhrupad) con Virginia Niccoli e Pelva Naik.

 

Il suo percorso artistico esplora e reinterpreta i linguaggi musicali con una continua ricerca di nuove sonorità. Collabora con ensemble di ogni tipo: canta con la big band Monday Orchestra di Luca Missiti insieme ai grandi del jazz italiano Paolo Tomelleri ed Emilio Soana, collabora con il cantautore greco Thanasis Papakonstantinou aprendo un suo concerto ad Atene (2015). Come performer, sperimenta l’utilizzo di tecnologie vocali avanzate sonorizzando spettacoli teatrali, installazioni video tra cui quella di Athanasios Alexo per la Biennale di Dubai nel 2015 e cortometraggi tra cui “Ecce” di Margherita Premuroso, vincitore di diversi premi internazionali.

 

Nel 2012 pubblica il suo primo EP autoprodotto “Nove” che la vede autrice e arrangiatrice oltre che cantante. Nel 2013 collabora con il gruppo Redsolution con cui pubblica un disco (Irma Records).

 

La sua passione per la musica vocale la porta a creare e dirigere progetti corali e a cappella. Nel 2015 fonda Elephant Claps, gruppo con cui vince numerosi premi internazionali, tra cui l’Aarhus Vocal Festival in Danimarca (2017) e il Vokal Total in Austria (2018) e con cui si esibisce su palchi prestigiosi come il Blue Note di Milano e il Teatro Dal Verme. Partecipano a festival e concerti in Italia, in tutta Europa, Russia ed Emirati Arabi.

 

Nel 2017 fonda la Malanga Voice Orchestra, che dirige, un progetto di 20 voci femminili che mescola tradizione e sperimentazione. Con il coro ha partecipato nell’ottobre 2023 a TEDx Milano al Teatro Dal Verme, nel giugno 2024 ha ottenuto il primo premio per la miglior performance e la miglior direzione al Festival Solevoci di Varese. A settembre hanno cantato con Cristina Donà e Saverio Lanza sul palco del Castello Sforzesco di Milano.

 

Il suo ultimo progetto solista è, “Menta Selvatica” disponibile su tutte le piattaforme digitali.

 

DISCO

 

Il singolo “Sorella malinconia” tratto dall’album “Menta selvatica” è uscito il 12 dicembre su tutte le piattaforme digitali.

L’album “Menta selvatica” per l’etichetta Segell Microscopi è uscito su tutte le piattaforme digitali il 23 gennaio. Il Cd è acquistabile on line (www.microscopi.cat).

 

 

 

SOCIAL

IG mila_trani

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